Chi sono

Mi chiamo Alessandra e la mia relazione con lo yoga non è sempre stato amore.
Il mio primo approccio con lo yoga risale ai tempi dell'università, avevo deciso di provare una lezione, più per curiosità che per convinzione.

Mi ricordo ancora la sensazione: interminabile, lenta, quasi noiosa. Mi chiedevo come facesse tutta quella gente a definirla "una pratica che cambia la vita".

Per me, all'epoca, era solo una serie di posizioni strane e troppo silenzio.

Poi ho iniziato a viaggiare.Mi 

Australia, zaino in spalla e libertà, mi sembravano tutti un po' frikkettoni, sempre a parlare di energia, vibrazioni, chakra. Io cercavo solo un buon caffè e un po' di avventura.

In Nuova Zelanda ho trovato una coinquilina inguaribile entusiasta dello yoga.

Ogni mattina: "Vieni a fare yoga con me?", "no, grazie".

Finché, un giorno, mi ha praticamente trascinata a una lezione di Bikram yoga.

Una sauna. Letteralmente.

Sudore, musica, forza, resistenza.

E per la prima volta ho pensato: ok, questo mi piace.

Forse non era lo "yoga autentico" di cui tutti parlavano, ma era ciò che mi serviva allora: sfogarmi, liberarmi, ritrovare la mia forza.

Da lì ho iniziato ad aprirmi.

In Thailandia ho seguito un corso di Hatha yoga e una Vipassana in un tempio buddhista.

Giorni di silenzio, disciplina e ascolto profondo.

In Sud America mi sono avvicinata a pratiche sciamaniche, imparando che anche la spiritualità può avere tante forme.

A Fuerteventura ho trovato la costanza: il vento dell'isola, il mare, il ritmo lento che mi riportava ogni giorno sul tappetino.

Poi è arrivata Barcellona, e con lei il Covid.

La città deserta, il silenzio nelle strade, la vita sospesa.

E io, a casa con tanto tempo e un bisogno enorme di dare un senso a tutto quello che stava accadendo.

Così ho deciso di seguire la formazione come insegnante di yoga.

Non è stato un percorso lineare né sempre "zen".

Con lo yoga ho litigato, mi ci sono scontrata, ho dubitato mille volte.

Ma ogni volta, in qualche modo, ci siamo ritrovati.

Oggi lo yoga è il mio spazio sicuro, il mio modo per ritrovare me stessa ogni volta che mi perdo.

Non so se lo yoga mi abbia cambiata o se semplicemente mi abbia aiutata a ricordare chi ero davvero.

Ma so che non potrei più farne a meno.